Caccia al kWh e flash mob per “M’illumino di meno” Università di Pisa ateneo Green?

Quest’anno l’Università di Pisa aderisce (insieme a molti altri atenei) all’iniziativa “M’illumino di meno” lanciata dal programma radiofonico Caterpillar, dedicata alla promozione di una coscienza ecologica dei singoli: da 14 anni invita a “spegnere tutte le luci che non sono proprio indispensabili alle 18 di un pomeriggio di febbraio”.
Per l’iniziativa UniPi ha organizzato un flash mob di “caccia agli sprechi”, in cui studentesse e studenti si mobiliteranno per trovare ed eliminare gli sprechi in un dipartimento: luci rimaste accese, porte e finestre lasciate aperte, etc. condividendo il gesto con un selfie o un filmato del momento.

È certo un bene promuovere atteggiamenti consapevoli e diffondere buone pratiche di risparmio energetico, e il contributo individuale di ognun di noi è importante, ma non basta. Lo sforzo di abbassare un calorifero o spegnere una luce una volta all’anno, dovrebbe essere il punto di partenza per un progettualità di lungo periodo sulle politiche energetiche dell’Università, che puntino sì al coinvolgimento consapevole delle persone, ma che non trascurino altri aspetti ben più determinanti in termini di impatto ecologico: ridurre gli sprechi sistematici migliorando le condizioni architettoniche degli stabili, disporre un servizio efficiente per la raccolta differenziata, utilizzare in maniera intelligente gli impianti di climatizzazione, ecc.

L’università può assumere un ruolo determinante nel promuovere forme di cultura ecologica, con ricadute molto importanti sulla società; deve però coinvolgersi costantemente e concretamente in prima persona prima ancora di promuovere i flash mob che rimangono un fatto sporadico e con una valenza prettamente simbolica.

eigenLab alla settimana scientifica!

In questi ultimi mesi eigenLab ha partecipato all’organizzazione della “Settimana scientifica”, evento che si svolge ogni anno al Liceo scientifico “Ulisse Dini”. Il progetto, che sarà presentato al pubblico tra il 16 e 18 aprile, consiste nella presentazione da parte degli alunni di quello che hanno creato nei mesi precedenti all’evento. A gennaio, eigenLab ha proposto la realizzazione della pila di Volta, di un motore magnetico bifase e del generatore di Van de Graaff, ovvero un laboratorio incentrato sulla produzione di energia DIY (Do It Yourself) Continua a leggere

The Internet’s Own Boy: The Story of Aaron Swartz

«Le leggi ingiuste esistono. Dovremmo accontentarci di rispettarle o cercare di correggerle? Rispettarle finché non abbiamo raggiunto il nostro scopo o trasgredirle subito?».

Il film-documentario sulla vita di Aaron Swarz, costretto al suicidio a soli 26 anni perché imbrigliato in un incubo legale più grande di lui.

Giovedì 19, ore 21:00, ad Exploit!

aaron

In caso di necessità, rompere il vetro!

Parte I – Status quo

Da te sia l’inizio, Febo, a che io ricordi le gesta
degli eroi antichi che attraverso le bocche del Ponto
e le rupi Cianee, eseguendo i comandi di Pelia,
guidarono al vello d’oro Argo, la solida nave.

(Apollonio Rodio, Le Argonautiche, I, 1-4 trad.: G. Paduano)

“Ti è piaciuto 16 volte. È piaciuto a 80 tuoi amici 300 volte. Sono 4 ore che non mangi. Entra a L’angolo della pizza!”
Dev non avverte troppa fame, ma sa per esperienza quanto Argo sia preciso. “Sonia ha deciso che tra circa cinque minuti entrerà a L’angolo della pizza. Ti è piaciuto 16 volte. Perché non entri?”
“Quasi quasi…” pensa, rallentando il passo. “Mi farebbe piacere vederla. E poi fanno la pizza proprio buona.”
Dev è già nel locale, si guarda attorno. “Sono passati almeno otto minuti, lei dov’è?”
Nel frattempo la fila si è allungata, siamo all’ora di punta. D’altronde, con soli 45 minuti di pausa, i lavoratori e tirocinanti di Redspot non possono temporeggiare.
“Eccola che arriva” pensa tra sé e sé.
“Dev!” Sonia saluta timidamente, non sa se superare tutti, decide di restare indietro. “Sapevo che eri in fila! Perché quel post stamattina? Stai male?”
“Non mi sento in forma, ma tranquilla… ho visto il post del nuovo taglio di capelli, ho messo mi piace.”
“Grazie!” risponde lei, in fondo alla fila.
È già il suo turno, e non ha nemmeno controllato gli occhiali, era troppo distratto da Sonia. Quella ragazza gli fa uno strano effetto, ecco perché Argo gli indica spesso i suoi spostamenti.
“Che gusti posso scegliere?” Continua a leggere