Dalle marachelle alle intimidazioni

“Ho scoperto l’altro giorno che potevo chiedere di staccarvi la corrente, quindi l’ho fatto”. Così gongolava, ormai un anno e qualche mese fa, con spavalda soddisfazione l’illuminatissimo rettore Paolo Maria Mancarella, commentando l’episodio del distacco della corrente al casottino di eigenLab davanti a due rappresentanti degli studenti di scienze. Allora allibimmo per questa infantile arbitrarietà della disposizione del potere del rettore della nostra università. I mesi a venire ci avrebbero riservato ben altre dimostrazioni di questa abissale ottusità.
 
La lista delle marachelle del Magnifico è lunghissima ed è stata via via documentata [1,2,3]: ricordiamo solo le ultime dell’estate quando ha deciso di consegnare la diffida legale per un cineforum in università ad alcuni studenti eletti negli organi di rappresentanza, alludendo a un’inesistente responsabilità legale di questi ultimi. In quella occasione il rettore ha ordinato al personale di portineria di condurre per suo conto una crociata contro i volantini e la realizzazione dell’evento, e ha intimidito i dipendenti della ditta che si occupa della custodia dell‘aula studio Pacinotti, dispiegando un atteggiamento autoritario e oppressivo. Ci asteniamo dal commentare ulteriormente, dato che l’episodio in sé la dice lunga sulla considerazione che questo individuo ha della dignità delle mansioni di lavoro di quelli che considera i suoi sottoposti.
 

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Ecco perché la lettera dell’ONU sul decreto sicurezza bis è un segnale allarmante

Il 15 maggio l’ambasciatore rappresentante permanente presso le Organizzazioni Internazionali a Ginevra Gian Lorenzo Cornado ha ricevuto una lettera dal coordinatore per le procedure speciali per i diritti umani dell’ONU [1] riguardo la bozza di testo del cosiddetto dl “sicurezza bis” circolata in questi giorni (scaricabile da qui: https://cloud.eigenlab.org/s/ZLoo3wEYcHaan7w ). Si tratta di un documento elaborato ed estremamente denso di riferimenti che potrebbero apparire come tecnici ai più, seppure inseriti in un discorso ampio e inequivocabile di condanna dell’operato del Governo Italiano e delle velleità che esso esprime, in particolar modo attraverso la figura del Ministro dell’Interno Matteo Salvini. Per questo motivo abbiamo cercato di capire quali fossero le ragioni che hanno portato all’elaborazione di un documento su un tema così delicato da parte di un soggetto così centrale nella comunità internazionale. In seguito abbiamo cercato di contestualizzare e affrontare in maniera sistematica i contenuti e i significati racchiusi nel testo, e per farlo abbiamo dovuto ripercorrere alcune brevissime nozioni di storia e di diritto internazionale, senza rischiare di perdersi in gineprai e tecnicismi fuori dalla nostra portata e ben oltre lo scopo della comprensione del documento.

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#RESTIAMOACCESI: eigenLab lancia un crowdfunding

È passato quasi un anno dal distacco dell‘energia elettrica al casottino di eigenLab da parte del rettore Paolo Mancarella. È passato quasi un anno di buio, di freddo e di tante difficoltà che non solo hanno colpito la progettualità del collettivo, ma anche i/le componenti in maniera personale. Il casottino per tutti e tutte noi, non solo, non è semplicemente un posto dove poter fare assemblea, progettare e mettere in atto le tanto temute attività politiche: è anche la nostra casa, dove abbiamo costruito affetti e intrecciato strade che altrimenti non si sarebbero mai incontrate.
È stato un anno di lotte, di voglia di rialzarsi in piedi, o meglio, di voler riaccendere quella luce che con tanta superficialità ed ignoranza ci è stata tolta.

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FRIDAYS FOR FUTURE

I cambiamenti climatici sono un’emergenza.
Per salvare il nostro futuro dobbiamo agire.
Se non noi, CHI?
Se non ora, QUANDO?
Ogni Venerdì, ore 9-11 Logge dei Banchi, Pisa.
We stand with Greta Thunberg.


eigenLab aderisce al movimento #fridaysforfuture e parteciperà alle iniziative locali nella città di Pisa che porteranno fino alla manifestazione nazionale del 23 Marzo a Roma (seguiranno aggiornamenti).
Questa lotta per portare l’attenzione sull’emergenza climatica nasce dalla protesta di una ragazza svedese di 16 anni, Greta Thunberg, e ha subito contagiato buona parte del globo spingendo tante persone ad aderire alla causa.

Alcuni dicono che dovrei essere a scuola. Ma perché un giovane dovrebbe studiare per il futuro, se nessuno sta facendo abbastanza per salvare tale futuro?
Qual è il senso di imparare fatti, se i più importanti fatti forniti dai migliori scienziati sono ignorati dai nostri politici?

– Greta Thunberg, 16 anni.

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STREET PARADE #SEDERILIBERI

Da qualche giorno molti gesti quotidiani sono diventati sanzionabili in città e tra le mura universitarie, vale a dire: sedersi sui gradini per mangiare un panino o sdraiarsi su una panchina, e tante altre semplici azioni che potete trovare descritte nelle fantastiche ordinanze della giunta a marchio Lega.

È un vero e proprio ossimoro quello che troviamo scritto nelle ordinanze dove ai termini “suolo pubblico” sono affiancati i più disparati divieti relativi a qualsivoglia azione normalmente svolta in questi luoghi[1]. La schizofrenia deve essere risolta: o questi spazi costituiscono un bene pubblico e quindi è possibile usufruirne al meglio, oppure il comune di Pisa e la sua università sono diventate proprietà proprietà private; in quest’ultimo caso aspettiamo solo il momento in cui si dovrà pagare anche il parcheggio per la bici.

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