Inaugurazione della stampante 3D autocostruita

Siamo finalmente alle fasi finali della costruzione della stampante 3D: restano da fare qualche test e gli ultimi ritocchi, ma già funziona egregiamente.

 

Domani 6 luglio dalle 17.30 in poi le porte saranno aperte a chiunque sia incuriositu da questa macchina costruita collettivamente:

  • qual’è il motivo per autocostruirsela anziché acquistarne una già pronta (a parte l’alta percentuale di genovesi nel hacklab)?
  • Perché è interessante una macchina che può stampare pezzi di ricambio per se stessa e per altre macchine?
  • Perché preferiamo i paradigmi OpenSource al turbocapitalismo?
  • È possibile riciclare la plastica? ( yes! )

 

Vi aspettiamo numeros* domani al casottino nel polo Fibonacci: stampiamo qualcosa, facciamo chiacchiere 3D aperitiveggiando, una giratina nell’orto col tramonto e la musica a far da sfondo.

Presentazione di eigenLab!

MERCOLEDÌ 11 NOVEMBRE, ORE 16, polo Fibonacci!

All’interno del Polo Fibonacci è presente un casottino decorato da writer di Pisa e non: vi siete mai chiesti come mai esiste? E chi c’è dentro? Cosa fanno al loro interno?
Mica si organizzano solo feste 🙂

In quel casottino analizziamo e parliamo di problemi dell’ambiente e della tecnologia, proponiamo soluzioni e progetti che saranno presentati mercoledì 11 novembre nell’aula F1 del Polo Fibonacci alle 16.00 circa.

Ci piace definirci hacker, non nel senso di criminali informatici, bensì di persone curiose con tanta passione per la conoscenza e desiderio di smontare tutti i dispositivi e meccanismi, materiali e non, che ci interessano o che ci impongono limitazioni.
Abbiamo costruito una rete alternativa alla internet gerarchica, eigenNet; abbiamo coltivato un orto biologico all’interno del polo, l’eigenOrto; abbiamo messo in piedi una struttura di servizi autogestiti ai quali si può accedere da eigenNet, realizzati a partire da vecchi computer recuperati e riparati nel laboratorio trashware eigenWare.
Ogni progetto ha una propria solida motivazione politica che ci ha spinto a crearlo e a portarlo avanti durante tutti questi anni, e siamo lieti di parlarne con voi!

Siete tuttu invitatu a partecipare!

AdottaMelo

Cosa si può fare con i semi che si trovano dentro la mela che mangi?

Dopo aver passato anni a buttarli nella spazzatura, ecco la svolta… perchè non piantarli?

Ma perchè dovresti volerlo fare? Ci sono varie spiegazioni per giustificare questo gesto:

  • un tentativo per riappropriarci delle tecniche di semina e coltivazione di un frutto che troviamo spesso sulle nostre tavole: la natura produce spontaneamente le mele da millenni e basta davvero poco per essere un bravo disseminatore;
  • un modo per capire meglio la risposta alla domanda “ma la mela che sto mangiando come ci è arrivata tra le mie mani?”;
  • Oltre a questi motivi, il solo gesto di piantare un albero è già di per sè una giustificazione sufficiente per i benefici che l’ambiente e le persone che contribuiscono alla crescita del melo ne possono trarre.

Per conoscere meglio la filiera della mela dobbiamo iniziare a porci una semplice domanda: i meli che ho piantato, che mele faranno? A priori, questa è una domanda dalla risposta indefinita.
Così come ogni mammifero somiglia ai suoi genitori ma non sarà identico a loro, si possono ottenere mele diverse incrociando due meli insieme! Continua a leggere