Presentazione di eigenLab!

MERCOLEDÌ 11 NOVEMBRE, ORE 16, polo Fibonacci!

All’interno del Polo Fibonacci è presente un casottino decorato da writer di Pisa e non: vi siete mai chiesti come mai esiste? E chi c’è dentro? Cosa fanno al loro interno?
Mica si organizzano solo feste 🙂

In quel casottino analizziamo e parliamo di problemi dell’ambiente e della tecnologia, proponiamo soluzioni e progetti che saranno presentati mercoledì 11 novembre nell’aula F1 del Polo Fibonacci alle 16.00 circa.

Ci piace definirci hacker, non nel senso di criminali informatici, bensì di persone curiose con tanta passione per la conoscenza e desiderio di smontare tutti i dispositivi e meccanismi, materiali e non, che ci interessano o che ci impongono limitazioni.
Abbiamo costruito una rete alternativa alla internet gerarchica, eigenNet; abbiamo coltivato un orto biologico all’interno del polo, l’eigenOrto; abbiamo messo in piedi una struttura di servizi autogestiti ai quali si può accedere da eigenNet, realizzati a partire da vecchi computer recuperati e riparati nel laboratorio trashware eigenWare.
Ogni progetto ha una propria solida motivazione politica che ci ha spinto a crearlo e a portarlo avanti durante tutti questi anni, e siamo lieti di parlarne con voi!

Siete tuttu invitatu a partecipare!

Comunicato 29 ottobre 2015 – Assemblea di Ateneo

Dall’occupazione dell’economato rilanciamo la mobilitazione

Giovedì 29 ottobre noi studenti ci siamo riuniti in un’ assemblea d’ateneo ottenuta dal Rettore la settimana scorsa, al termine del corteo che nasceva dall’indignazione per l’intervento armato della polizia contro gli studenti che si trovavano all’ex-gea.
Dall’assemblea è emersa una riflessione sui gravissimi fatti recenti, sul legame fra le conseguenze del nuovo ISEE e la mala gestione delle risorse pubbliche da parte dell’università, invischiata in un sistema di corruzione e speculazione e perciò incapace di dare risposte immediate ai problemi sollevati dagli studenti. Spinti dalla necessità di continuare a segnalare le irresponsabilità dell’ateneo nei nostri confronti, siamo usciti dall’assemblea in corteo per attraversare vari poli universitari arrivando fin dentro le stanze dell’economato, per poter parlare direttamente con Massantini, dirigente del patrimonio immobiliare dell’università, che ha preferito darsi alla fuga. Continua a leggere

Rapina a mano armata – ore 15 corteo da Palazzo Ricci

Martedì 20 ottobre 2015 una partecipata assemblea d’ateneo all’Università di Pisa – abbastanza grande da non poter essere contenuta nelle aule e di conseguenza spostata nel giardino del Polo Fibonacci – ha deciso di procedere in un corteo che con determinazione si è ripreso il Polo Ex Gea. Figuriamoci la sorpresa dei più di 300 studenti nello scoprire che il capannone del Polo era interamente occupato da libri delle case editrici dell’Università – la PLUS, sciolta qualche anno fa a seguito di uno scandalo legato a buchi di bilancio, e la Pisa University Press, costituita proprio per proseguire l’attività coprendo il precedente scandalo. Continua a leggere

eigenLab alla settimana scientifica!

In questi ultimi mesi eigenLab ha partecipato all’organizzazione della “Settimana scientifica”, evento che si svolge ogni anno al Liceo scientifico “Ulisse Dini”. Il progetto, che sarà presentato al pubblico tra il 16 e 18 aprile, consiste nella presentazione da parte degli alunni di quello che hanno creato nei mesi precedenti all’evento. A gennaio, eigenLab ha proposto la realizzazione della pila di Volta, di un motore magnetico bifase e del generatore di Van de Graaff, ovvero un laboratorio incentrato sulla produzione di energia DIY (Do It Yourself) Continua a leggere

Sciopero Sociale: Mappare la precarietà, bloccare i flussi

CONCENTRAMENTO

VENERDÌ 14 Novembre

ORE 16, PIAZZA GARIBALDI

Qui la locandina dell’evento

Sappiamo quanto è difficile oggi scioperare. Lo è per chi ha un lavoro fisso, per chi il diritto di sciopero ce l’ha, ma lo vede sottoposto a troppe limitazioni. Lo è perché è faticoso rinun- ciare a una parte del proprio stipendio quando la crisi si approfondisce e soldi non ce ne sono. Lo è ancora di più per chi è precario, per chi scioperare significa rischiare di perdere il posto di lavoro. Lo è per chi è un lavoratore autonomo, perché poi deve motivare il proprio ritardo nella consegna al committente. Lo è per un disoccupato o per un intermittente. Continua a leggere