STREET PARADE #SEDERILIBERI

Da qualche giorno molti gesti quotidiani sono diventati sanzionabili in città e tra le mura universitarie, vale a dire: sedersi sui gradini per mangiare un panino o sdraiarsi su una panchina, e tante altre semplici azioni che potete trovare descritte nelle fantastiche ordinanze della giunta a marchio Lega.

È un vero e proprio ossimoro quello che troviamo scritto nelle ordinanze dove ai termini “suolo pubblico” sono affiancati i più disparati divieti relativi a qualsivoglia azione normalmente svolta in questi luoghi[1]. La schizofrenia deve essere risolta: o questi spazi costituiscono un bene pubblico e quindi è possibile usufruirne al meglio, oppure il comune di Pisa e la sua università sono diventate proprietà proprietà private; in quest’ultimo caso aspettiamo solo il momento in cui si dovrà pagare anche il parcheggio per la bici.

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L’Assemblea è diffidata. Viva l’Assemblea!

OGGI 05/10, ASSEMBLEA PUBBLICA ORE 17 A PALAZZO RICCI

Diffida all'assemblea dei diffidati

Diffida all’assemblea dei diffidati. Il nostro rettore ha uno strano senso dell’umorismo.

Mancarella ha deciso che deve essere diffidata anche l’assemblea che contesta le sue stupide diffide. Vista l’intensa attività gli consigliamo di mandare tutte le prossime diffide all’indirizzo ufficiale degli studenti da diffidare, creato appositamente per le utilissime mail del caro rettore™: diffideunipi@spam4.me

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Un breve film, ma anche un lungo incubo.

Ecco a voi DIFFIDATI! Un film della «UniPi Entertèinmènt, deh© » L’UNIVERSITÀ CHE PIAGNUCOLA CON LE FORZE DELL’ORDINE PERCHÉ DI PARLARE CON GLI STUDENTI PROPRIO NON LE RIESCE

La storia è lunga ma se vogliamo anche breve. L’amministrazione del nuovo rettore amico degli amici degli studenti (così si era presentanto in campagna elettorale) ha deciso che tutte le esperienze autogestite devono essere cancellate con un colpo di spugna stile Mastro Lindo. E beh, #complimentoni effettivamente una vera mossa da intellettualoni, ma non ci aspettavamo niente di più, d’altronde.

Vittorio Emanuele III nel 1938 a uno che non ha ancora capito che deve ancora passare per una rotazione di π, nella sua residenza di San Rossore perché Pisa deh è la città più bella del mondo: “un ti preoccupà, una firmettina sotto codesta legge e passa la paura!”

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