Vivere la Rete senza cadere nella rete

Il Web, così come l’ intero mondo della tecnologia, può talvolta nascondere tranelli e incongruenze, ben mascherati dalla parvenza di magnanimità, caratteristica del cosidetto “progresso”.

Servizi gratuiti, piattaforme di condivisione e motori di ricerca aperti al mondo intero ci portano infatti a dimenticare che i processi costruttivi dietro a questi colossi dell’ informazione altro non sono che gli stessi meccanismi alla base di ogni altra impresa capitalistica, dove l’ obiettivo è il profitto, e i mezzi utilizzati per ottenerlo non sempre sono i più corretti. Continua a leggere

9 Dicembre: dagli spazi della cultura ad una cultura degli spazi.

Lo scorso  9  Dicembre si  sono conclusi  i  lavori  della CoP, la Conferenza delle Parti,  tenutasi a Durban, SudAfrica. Anche quest’ultima conferenza, vissuta dai più senza aspettative, è stata un fallimento: nessuna decisione di limitare le emissioni e nessuna disponibilità da parte dei paesi maggiormente inquinanti a trattare su tale questione.

Fin da subito abbiamo denunciato il fatto che una conferenza di tale importanza, che prende decisioni sul clima e sulle pratiche da adottare affinchè il surriscaldamento globale non danneggi irreversibilmente l’intero ecosistema, è stata messa da parte sia dai media mainstream che all’interno degli spazi che viviamo ogni giorno, come la nostra facoltà. Continua a leggere

COP 17 – Lo stoccaggio di CO2.

Federico Di Traglia(1) e Danilo Di Genova(2)
(1)     Dipartimento di Scienze della Terra – Università di Firenze
(2)     Dipartimento di Scienze Geologiche – Università Roma Tre

 

Si è concluso il CoP17. Solite certezze sulla mancanza di democrazia e soliti dubbi sugli impegni dei governi in chiave “verde”. Il nuovo asse euro-cinese dichiara di impegnarsi nella produzione di energia da fonti rinnovabili, dimostrando di non voler cambiare rotta in termini di “stile di produzione”. Non una parola sulla quantità di energia già prodotta, del sistema di produzione fortemente centralizzato, dei settori di impiego di energia fallimentari dal punto di vista di creazione di ricchezza, benessere e salute (uno fra tutti è il ciclo dei rifiuti, [1]). Continua a leggere

COP 17 – Quattro elementi per una riflessione comune.

Quello che chiamiamo clima è per definizione la configurazione di equilibrio di un sistema complesso – dato dalla mutua interazione tra pianeta atmosfera e vita – che si è stabilita sulla Terra in miliardi di anni, un tempo impensabile per qualunque civiltà umana. La nostra stessa esistenza, come quella di qualunque altra specie vivente, non è un caso: siamo “adatti” a questo mondo perché ci siamo evoluti come specie insieme ad esso, e abbiamo avuto il tempo di farlo. Perturbando questo stato di equilibrio il sistema ne troverà un altro, ma non è per nulla detto che noi saremo adatti a questo nuovo mondo e i tempi del cambiamento, che sono quelli della civiltà industriale, non sono certo sufficienti ad una evoluzione delle specie. Continua a leggere

Il Quinto Potere

L’ importanza che sta acquistando oggigiorno la rete nei processi sociali e politici degli ultimi anni è indiscutibile. Già durante le rivolte d’autunno, per il referendum e infine in occasione della protesta no-TAV ci siamo potuti accorgere di quanto internet sia diventato l’unico mezzo di informazione libero e non controllato da organi con interessi politici.

In una tale situazione è inevitabile che questo mezzo venga preso di mira da tentativi di oscuramento e piani per acquisire maggior controllo da parte delle istituzioni.

È proprio in questa direzione che si è orientato il E-G8 di internet del maggio scorso, nel quale il presidente della Repubblica Francese, Nicolas Sarkozy, ha proposto normative che consentono ai governi di controllare il traffico di informazioni sulla rete, secondo il modello della legge HADOPI già in vigore in Francia. Nel suo stesso discorso si evidenziavano tutte le contraddizioni di quel E-G8, un continuo “Noi” (Stati) contro “Voi” (utenti), il cui unico obiettivo è quello di normare quell’enorme spazio di libertà che è Internet, zittendo tutte le voci dei dissidenti e lasciando spazio solo alle multinazionali e al loro commercio. Continua a leggere