Giorno 10

Siamo arrivati a fine Luglio e diversi frutti dell’orto sono stati raccolti.
I cetrioli, dopo essere stati cimati, hanno cominciato a sviluppare i rami secondari e diversi frutti molto grossi
e corti.
La cicoria è stata molto abbondante, mentre i pomodori sono diventati alti oltre un metro, anche se si vede che hanno sofferto molto sia il freddo prolungato e il conseguente caldo improvviso. Nonostante ciò i frutti sono arrivati tutti a piena maturazione e sono diventati molto gustosi e profumati.
I peperoni sono cresciuti bene in mezzo alle patate e ne sono state aggiunte altre tre piante tardive.
La rucola invece, nonostante l’attacco delle altiche, è cresciuta molto rigogliosa e velocemente, nonché con poche cure, per cui sfrutteremo le stesse piante per produrre la semenza per l’hanno venturo.

Quanto alle patate, anch’esse sono cresciute molto rigogliose e con pochi sforzi da parte nostra: al momento del raccolto da un filare di circa 7-8 cespugli ne abbiamo raccolte 10 chili!

Inoltre sono stati piantati due nuovi alberi: Gino il susino e Sileno l’amareno, entrambi a un paio di metri da Amanda!

Giorno 9

Visto che i pomodori cominciano a diventare un po’ alti, li abbiamo legati a delle canne in modo che si sviluppino in altezza invece che in larghezza (anche se alcuni agricoltori coltivano pomodori senza sostegni). Inoltre è stato finalmente spruzzato il verderame sulle piante, trattamento che andrà ripetuto una volta ogni 7-15 giorni.

I cetrioli sono stati cimati dopo la sesta foglia in modo che sviluppino i rami laterali, che andranno cimati anch’essi. Le zucchine cominciano a dare i primi frutti, anche se un paio si sono atrofizzati durante la crescita. (problema dovuto alla troppaa acqua, dimezzeremo l’innaffiaggio)

La rucola, pur crescendo bene, presenta foglie bucherellate, molto probabilemnte a causa delle altiche, insettini che svernano nel terreno e si cibano di cavoli, verze, broccoli, ravanelli e rucola; per quest’ultima sono un vero flagello. Tra i rimedi naturali si può usare del cartone giallo cosparso di collante: toccando le foglie attaccate è probabile che le altiche saltino via, finendo sul cartone e rimanendovi attaccate; altrimenti si può fare uso di farina di roccia (un composto liquido ricco di minerali, specialmente silicio), cenere o un composto  macerato di aglio e peperoncino. In via preventiva invece si usa seminare le piante minacciate vicino a insalata e spinacio e innaffiarle bene. In via preventiva invece si usa seminare le piante minacciate vicino a insalata e spinacio e innaffiarle bene.

Giorno 8

Purtroppo abbiamo scoperto che i nostri pomodori sono stati attaccati da un fungo che macchia le foglie di nero, forse ruggine o muffa grigia, e che porta la pianta a marcire.
Probabilmente il clima più piovoso del solito e la scarsa capacità di drenaggio del terreno ne hanno favorito lo sviluppo.
Inoltre, anche le piante di patate presentano macchie scure sul fogliame, per cui urge l’uso di un anticrittogamico biologico, come un funghicida rameico (solfato di rame o poltiglia bordolese), trattamento che andrà fatto una volta a settimana.

Nota positiva: ci sono state donate 6 piantine di fragola che sono state trapiantate a margine dell’orto!

Giorno 7

Visto che il vecchio cavolo nero non produceva più foglie, è stato estirpato e ne sono stati raccolti gli ultimi fiori, con cui si può preparare una gustosa frittata, e i semi, utili per la futura coltura. Dopo essere stati seccati al sole, sono stati piantati in vaso e messi nella serretta-semenzaio, in attesa che spuntino. Poiché una fila in cui avevamo seminato non ha dato frutti, pianteremo lì il nuovo cavolo, in giugno.

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Giorno 6

Nel giro di due settimane è iniziata la piantumazione della terra: abbiamo trapiantato:
-i cetrioli nella prima fila e un paio nella seconda, inframmezzati da cipolle;
-le zucche e le zucchine all’inizio e alla fine di ogni cumulo affinchè avessero spazio in terra per allagrarsi;
-i pomodori in tre file centrali;
-la cicoria, gli spinaci e la rucola direttamente in terra subito dopo i cetrioli.

Successivamente sono state piantate altre patate, tre peperoni spagnoli e sei di trombette, una zucca tipica di una zona del savonese, il tutto in fondo all’orto.

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