Manifesto eigenWare

Nella società odierna stanno diminuendo sempre di più le persone capaci di riparare effettivamente i prodotti elettronici, e le sempre crescenti pratiche consumistiche ci portano a scegliere soluzioni più veloci, semplici ed economicamente convenienti, forzandoci indirettamente a ricomprare nuovamente l’intero prodotto desiderato invece di sostituire il singolo componente danneggiato.

Il volume di unità di dispositivi elettronici smaltiti (e-waste) ha recentemente raggiunto 400 milioni di oggetti all’anno solo negli Stati Uniti. Nel 2010 i rifiuti elettronici casalinghi in Europa sono stimati attorno a 8.9 milioni di tonnellate e 4 milioni in Giappone (Zoetman et al., 2010), ma il fatto più allarmante è la crescita del tasso di produzione di rifuti elettronici che oscilla tra il 5 e il 10% annuo. Si stima che la Cina supererà gli Stati Uniti nel 2020 (UNEP, 2NEP, 2007) e che, per il 2030, i paesi considerati ora in via di sviluppo smaltiranno il doppio dei computer all’anno rispetto ai paesi sviluppati, cioè 600 milioni contro 300 milioni (Yu et al., 2010). Continua a leggere

Verso Agorà 99 – [eng] Contributo al workshop TECHNOPOLITICS, NETWORKS & DEMOCRACY

The relationship between movements and the Internet is in continuous mutation since the rise of the latter. New places of aggregation, sociality and conflict are always built by social organizations in real life, and since the Internet has become an important and diffuse mean of communication, this tendency has affirmed also in this new field. We would like to consider this phenomenon and analyze it in some of its aspects, beginning with some considerations about the different possibilities we have while using the Internet for social purposes. Continua a leggere